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TIPI DI VIRUS

Come fa un virus a replicarsi e a nascondere i tentativi di rilevamento ? Come infetta il file .COM ? Esistono vari modi per infettare i file .EXE. Di base, il virus crea uno spazio nel programma per immettere il proprio codice. Poi, in virus, legge le intestazioni dei file eseguibili e la riscrive considerando uno spazio aggiuntivo per il virus. Dopo che il virus legge le intestazioni del file eseguibile e a manipolare le informazioni. A questo punto inizia il processo d'infezione.
----FASI----
1. Letture delle intestazioni dell'eseguibile e le memorizza per riutilizzarle in seguito. Nell'intestazione del file è contenuta la lunghezza del file, il valore checksum e ogni altra informazione relativa al contenuto del file.
2. Il virus determina quanto spazio deve aggiungere al file per inserirsi in esso.
3. Il virus si aggiunge al file. Le dimensioni del virus e le modifiche che il virus provoca nell'intestazione del file rappresentano la firma del virus.
4.Il virus scrive l'intesatzione del programma e modifica le informazioni contenute nell'intestazione in modo da includere uno spazio aggiuntivo per le proprie necessità.
5. Il virus salva su disco il programma modificato. Questo particolare tipo di virus è chiamato VIRUS PARASSITA. Questo si attacca a un file e continuaa vivere per tutta la sua vita dentro il file infettato. Il virus muore solo se si cancella il file infetto. Questi parassiti sono diversi dai virus che attaccano il settore del boot che si insidiano della routine di avvio del sistema operativo in quanto si attaccano a un programma e si replicano attraverso altri programmi senza toccare il sistema operativo. Ammesso e non concesso, queste procedure sono diventate oggi abbastanza relative, ci sono molti altri modi di infettare un sistema operativo o una gerarchia di file. In linea di massima questa è comunque più o meno la procedura che viene eseguita.
Ma adesso vediamo nel dettaglio quali sono le varie speci e sottospeci di virus conosciuti.

I Toyan Horse
I troyan horse non sono virus. Sono programmi che si nascondono all'interno di file non eseguibili (file compressi o documenti) e talvolta in un file eseguibile per evitare il rilevamento da parte della maggior parte dei programmi antivirus. Un cavallo di troia, al contrario dei virus, contiene solo la subroutine del virus. Essi hanna la caratteristica di fungere da porte aperte sui sistemi. Aprono in poche parole, delle porte senza nessuna autorizzazzione e rendono un normale computer client un server vero e proprio. L'Hacker si serve di questi programmi, per potersi garantire l’accesso alle risorse del computer vittima senza dover digitare nessuna password (eccetto qualche caso), oppure, per ottenere alcuni privilegi su macchine Host in modo da poter utilizzare tali macchine come se vi si trovasse dietro la tastiera del PC attaccato.

I Virus Poliformici.
Il virus poliformico cripta il proprio codice interno. Questa codifica, nasconde l'aspetto del virus al controllo dei software antivirus. Per potersi replicare e propagare, questo virus decripta la sua porzione utilizzando una routine di decodifica, riportando il file criptato nel suo stato originale. La routine di decodifica del virus poliformico prende controllo del computer per decodificare il corpo del virus. Dopo questo procedimento, la routine di decodifica trasferisce il controllo della macchina al virus stesso in modo che questo possa diffondersi liberamente. I primi virus di questo genere erano NON-poliformici, ossia impiegavano una routine fissa che non mutava da un'infeziona all'altra. Questo rendeva più semplice la rilevazione del virus con dei software appositi, anche se questo era criptato o nascosto. Un virus poliformico è più difficile da individuare per gli antiV. Infatti esso genera una nuova routine di decodifica ad ogni infezione di file eseguibili, rendendo la firma del virus differenete ad ogni istanza. Generalmente un virus poliformico cambia la sua firma utilizzando un semplice generatore di codice macchina chiamato motore di mutazione. Il motore di mutazione utilizza un generatore di codice di numeri casuali e un algoritmo matematico abbastanza semplice, ma che comunque ottine l’effetto desiderato. Con il motore di mutazione un programmatore di virus, puo' trasformare praticamente ogni virus poliformico con semplici modifiche al codice assembler in modo che il virus richiami il motore di mutazione prima di copiare se stesso. Una tecnica usata negli ultimi tempi, per fare in modo che la “firma” del virus sia sempre diversa, viene utilizzato un algoritmo che legge il nome del computer o l’etichetta di volume del disco e vi applica un’operazione matematica. Un esempio lo possiamo trovare in Win32.Magister.B che cripta gli eseguibili proprio con un algoritmo generato dalla fusione della prima parte di codice del virus con quella del nome della macchina. Sono in grado di rilevarli SW antiV con metodi di scansione di ricerca nelle stringhe e quelli con motore di ricerca dotati di sistemi di identificazione a crittografia. Solitamente, le scansioni di tipo Euristico funzionano solo nei casi in cui all’interno del codice risiedano stringhe maligne che richiamano comandi di formattazione a basso livello, sovrascrittura di file di sistema o la manipolazione dei file di registro.

I Virus Stealth (invisibili)
Questo tipo di virus nasconde le modifiche apportate ai file o ai settori di boot. I Virus Stealth nascondono le proprie moodifiche manipolando le funzioni di sistema che il sistema operativo impiega per leggere i file o i settori dal dispositivo di memorizzazione e modificano i risultati delle chiamate a tali funzioni. Spesso i SW antiV non riescono a rilevare questo tipo di virus. Per proteggersi contro il rilevamento, i virus devono trovarsi in memoria mentre si utilizza l' antiV. Un esempio di V Stealth è il primo esempio documentato di virus per MS-DOS, il famoso "BRAIN". Questo virus si inserisce nel settore del boot monitorizzando le operazioni Input e Output su disco e redirige il sistema operativo ogni volta che tenta di leggere un settore di boot infetto. In termini di programmazione, il virus cattura l'interrupt DOS21H, un'interrupt di sistema che gestisce i servizi DOS. Perciò se esiste la possibilità che un comando dell'utente possa indicare la presenza dell'infezione, il virus redirige il servizio DOS in un'altra area di memoria che fornisce al DOS informazioni false.

I Virus Slow (lenti)
I virus slow sono difficili da rilevare in quanto attaccano solo file (es. i file COM in DOS e Windows) che il sistema operativo sta modificando o copiando. Questo virus infetta un file solo quando un'utente esegue su di esso determinate operazioni. Ad esempio, un V Slow puo' infettare il settore di boot di un floppy solo quando viene eseguito il comando FORMAT o SYS che scrivono sul settore boot. Questo virus puo' infettare un file copiato ma non il file originale. E' molto difficile rilevare questo vurus. Un verificatore dell'integrità noterebbe il nuovo file indicando all'utente un problema in quanto per il file non è disponibile il valore checksum. Gli strumenti piu' efficaci contro questo tipo di virus sono le integrity shell (verificatori di integrità residenti in memoria). Le integrity shell monitorizzano costantemente la creazione di ogni nuovo file e tentano di controllare che tutte le operazioni implicate nella creazione del file non siano interessate dal virus. Un altro metodo per la verifica dell'integrità si chiama "decoy launching". In questo caso, il SW di controllo crea alcuni file COM e EXE il cui contenuto è noto solo al verificatore di integrità. Dopo la creazione dei file, il SW controlla il loro contenuto, per vedere se è stato modificato da un virus Slow.

I Virus Retro
Un virus Retro cerca di sfuggire alle operazioni di un programma antiV attaccando direttamente il SW antiV. Creare un virus Retro non è difficile. Chi crea virus, ha accesso a tutti i programmi anti-virus disponibili sul mercato. Dunque essi non devono fare altro che studiare il programma che vogliono distruggere fino a trovare i punti deboli che gli sviluppatori di antiV non avevano considerato. Il tipo più comune di virus Retro ricerca nel SW antiV il file contenente le firme dei virus e le cancella, rendendo l'antiV innocuo. Un tipo più sofisticato di questo genere di virus controlla il data base del verificatore di integrità del SW e lo cancella. Altri virus Retro rilevano l'attivazione dell'antiV e si nascondono nel programma, fermandone l'esecuzione o richiamando una routine distruttiva prima che il programma antiV riesca a rilavare l'infezione, spesso un comando corrispettivo a Deltree, format o direttamente lo smontamento dei cluster del disco fisso… una catastrofe. Ecco perché è sempre bene utilizzare un antivirus con scansione euristica, in caso la subroutine maligna entrasse in azione il SW antivirus potrebbe essere in grado di rilevarla e bloccarla. I Virus Multiparte (ad attacco multiplo) I virus Multiparte infettano sia i file eseguibili che il settore di boot e talvolta anche i settori di boot floppy. I virus Multiparte infettano il computer in vari modi e non si limitano a determinare aree del disco fisso o a determinati tipi di file. Quando si esegue un'applicazione infettata con un virus Multiparte, esso infetta il settore di boot del disco fisso della macchina. La prossima volta che si avvia il computer, il virus si riavvia infettando ogni programma eseguito. Uno dei più famosi virus Multiparte si chiama ONE-HALF e si comporta anche come un virus Stealth e poliformico.

I VIrus Armored (corazzati)
I virus Armored si proteggono utilizzando un particolare codice che ne rende difficile l'individuazione, il disassemblaggio e la compressione del codice. Questo virus può proteggersi all'interno del codice che ha lo scopo di distrarre l'osservatore dal reale codice operativo. Alternativamente, il virus può nascondersi all'interno di codice dissimulante che indica l'indirizzo del virus in un altro settore del disco. Uno dei più noti virus di questo genere si chiama WHALE.

I Virus Companion
I virus Companion si attaccano a un file eseguibile creando un nuovo file con un'estensione diversa dal file di origine. Questi codici maligni riescono a creare un file di accompagnamento per ogni file eseguibile infettato. Ad esempio, un virus Companion può salvarsi nel file command.exe e ogni volta che un utente esegue questo file, il sistema operativo lancerà il file con il virus infettando il sistema. Un virus Companion spesso è generato da un virus PHAGE. I Virus Phage Sono programmi che modificano altri programmi o data base in modo non autorizzato. Di solito i virus Phage sostituiscono il codice eseguibile del programma con il proprio codice piuttosto che attaccarsi semplicemente al codice del programma. Spesso i virus Phage generano un virus Companion. I virus Phage sono estremamente distruttivi in quanto non solo si replicano e procedono nell'infezione ma cercano di distruggere ogni programma infettato.

I Virus Worm
Il virus Worm fu il primo virus a raggiungere INTERNET. Il Worm blocca il computer creando un numero enorme di copie di se stesso nella memoria del PC costringendo gli altri programmi a uscire dalla memoria o creando errori di protezione generale, violazione delle condivisioni, ecc.. Altro “asso nella manica” del Worm è quella di assicurarsi la propagazione dell’infezione attraverso la rete locale o internet sfruttando la vulnerabilità dei vari sistemi operativi, dei protocolli, dei client di posta elettronica e dei browser. La riproduzione in un luogo remoto è importante, perchè dopo che il virus ha provocato la chiusura del computer, è probabile che un utente esegua immediatamente un programma per l'eliminazione di tutti i virus. Per la natura delle attività di un virus Worm, questi non devono modificare un programma nell'host per potersi diffondere. Per operare senza modificare i programmi dell'host, i Worm richiedono l'impiego di sistemi operativi che offrano la possibilità di esecuzioni remote, ovvero sistemi operativi in cui un programma in arrivo possa essere eseguito automaticamente. Il limite dell'esecuzione remota ha ristretto il Worm Internet del 1988 ai soli sistemi UNIX, come ad esempio le workstation Sun. Oggi invece, con lo sviluppo di software “tuttofare” come Outlook abbiamo potuto assistere all’incremento della diffusione del virus Worm che pare stia diventando una specie dominante nel settore delle infezioni informatiche. Virus specifici per reti I server e le reti possono essere attaccati da due tipi di virus: virus per file e virus a macro. In genere su internet non circolano virus che attaccano i settori di boot, un'altra forma di virus che appare ogni tanto in alcune reti, in quanto i PC connessi a internet non possono eseguire operazioni su disco a livello di settore su altri computer connessi a internet. Un server Internet in genere non puo' scrivere sui file di un altro computer. Solo il computer ricevente può scrivere dati sul proprio hard disk. Vie d'Infezione nella rete Ecco i principali veicoli utilizzati dai Virus: - Tramite una copia, eseguita dall'utente, dei file infettati direttamente nel server. Dopo che un utente ha copiato il file nel server, il virus inizierà il suo processo di infezione a partire dalla prima volta che il file infetto verrà eseguito. - L'esecuzione di un virus per file su una workstation può infettare la rete. Dopo che il virus ha iniziato a funzionare sulla workstation connessa al server, potrà rapidamente compromettere man mano l'intera rete. - L'esecuzuione del virus per file residente in memoria su una workstation può infettare la rete. Dopo che il virus per file residente in memoria inizia la propria esecuzione, può ottenere informazioni dal server e copiarsi sul server senza neppure che l'utente acceda direttamente al server [Ricordiamoci che una rete costituita da computer Host e da un server, mantiene una fitta e continua comunicazione di dati a livello fisico, e quindi verso lo stack dei protocolli che rimane attivo fino allo spegnimento delle macchine].

I virus a Macro
I virus a macro sono tra i più pericolosi per le reti. Il più grande pericolo di questi virus a macro è il fatto che sono indipendenti dalla piattaforma e dal sistema operativo, esattamente come internet. Non sono legati a file eseguibili o a file di codice oggetto ma sono principalmente contenuti in file di dati. Le Macro sono piccoli programmi scritti utilizzando il linguaggio di programmazione interno (script o macro) di un determinato programma applicativo. Fra i più comuni esempi di programmi applicativi che includono un linguaggio per macro vi sono i word processor, i fogli di calcolo elettronici e i file per la manipolazione d'immagini (Lingo di Flash ad esempio) Gli autori dei virus a macro, scrivono questi programmi in modo da potersi replicare all'interno dei documenti creati dal programma applicativo. Frequentemente i virus a macro cancellano i file in modo da renderli irrecuperabili. I virus a macro in genere possono essere eseguiti su ogni piattaforma in quanto l'applicazione in questione ha un proprio linguaggio di programmazione interno. Questo linguaggio libera il virus dal fatto di poter essere eseguito su un'unica piattaforma o su un unico sistema operativo. I linguaggi di programmazione interni della maggior parte delle applicazioni sono strumenti estrememente potenti. In genere sono in grado di cancellare e rinominare i file e directory oltre, naturalmente, a consentire la modifica dei file esistenti. I virus a macro scritti in questo linguaggio possono dunque eseguire le stesse operazioni. In passato la maggior parte dei virus veniva scritta in Microsoft WordBasic o, più recentemente, in Microsoft Visual Basic for Application (VBA). Word Basic è il linguaggio di programmazione interno di Microsoft Word per Windows (fino alla versione 6.0) e Word 6.0 per Macintosh. Poichè VBA viene eseguito ogni volta che un utente esegue un programma in Microsoft Office, i virus a macro scritti in VBA possono essere molto pericolosi. In altre parole, un virus a macro scritto in VBA potrebbe infettare un documento di Excel, un database di access o una presentazione di Power Point. Oggi i pacchetti Office hanno un piccolo motore euristico interno in grado di individuare Macro all’interno dei file. Viene segnalata la presenza di una macro e si chiede se si vuole che questa venga eseguita oppure no.

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